
Laser, filler, onde d'urto... Alla scoperta dei nuovi ritrovati per migliorare le proprie piccole imperfezioni estetiche.
Pillole
Non c'è niente di male in qualche ritocchino attraverso filler, laser e onde d'urto per migliore il proprio aspetto.
L'importante è accertarsi della professionalità del medico ed informarsi sui risultati dei trattamenti per evitare spiacevoli inconvenienti.
La tentazione è forte: un ritocchino, un miglioramento, un trattamento veloce per ridare definizione ai contorni del viso o eliminare alcuni accumuli di grasso poco graditi... Insomma, parliamo di quel desiderio di provare la medicina estetica che è sempre più diffuso. Nulla di male, ci mancherebbe. A patto di scegliere uno specialista serio e sapere esattamente cosa promette la tecnica prescelta, per non alimentare false speranze.
Circa il primo punto della questione, la scelta del medico capace, ricordate che è sempre bene verificarne l'iscrizione all'Albo, o collegarsi al sito dell'Ordine dei Medici, per accertarsi che laurea e specializzazioni non siano millantate, ma reali. Durante la prima visita, diffidate di chi è troppo sbrigativo, e controllate il livello igienico generale.
Una volta scelto lo specialista di fiducia, è bene sapere già in partenza cosa assicurano certi trattamenti. E cosa ahime non possono garantire: questo per evitare delusioni postume. Il filler, che è tra le tecniche più richieste, consiste per esempio nel riempire le rughe e quindi dare al viso un aspetto più disteso. Per effettuarlo, si inietta di solito acido ialuronico con una siringa nella ruga stessa. Non presenta controindicazioni, ma un eccesso di sostanza iniettata può causare l'apparizione sulla pelle di antiestetici "cordoni". Il risultato benefico è temporaneo (al massimo dieci mesi). La pelle si gonfia leggermente dopo l'iniezione, ma già il giorno successivo non porta segni del trattamento.
Il laser serve invece a eliminare le macchiette scure della pelle, che di solito compaiono con il progredire dell'età. Prima di applicare il trattamento, bisogna però accertarsi che la macchia non sia causata da lesioni o non sia legata a fenomeni tumorali. Basta una seduta per eliminare la macchia, ma la pelle successivamente va curata per tre giorni con crema antibiotica e va poi protetta per un mese con una crema antisolare protezione 50.
Se il problema è il grasso in eccesso, si può eliminarlo con il trattamento a onde d'urto, sconsigliato solo alle portatrici di pacemaker. Una manopola che trasmette le onde passa su fianchi, cosce e pancia e frammenta le cellule adipose, poi drenate dall'organismo stesso. Per questo è necessario bere molto dopo la seduta. Una soltanto non basta: ne servono almeno sei, a distanza di una settimana circa tra loro. Per gioire dei primi risultati, bisogna comunque aspettare almeno la terza applicazione...
Nessun commento:
Posta un commento