
Freddo, ultrasuoni, sonde: ecco gli ultimi ritrovati della scienza medica contro gli inestetismi cutanei.
Pillole
La cellulite: l'incubo di ogni donna. Ma ora per sconfiggerla ci sono nuovissimi trattamenti estetici.
Dalla lipocavitazione che emette ultrasuoni a bassa frequenza alla crioscultura che si serve della tecnologia del freddo.
Ciò che conta però, oltre ai risultati, è la scelta del medico che deve essere qualificato e altamente competente perché stiamo parlando di veri e propri trattamenti chirurgici.
Quello della cellulite è un problema estetico sempre alla ribalta. E che (per fortuna) può vantare sempre nuovi metodi di risoluzione. La sperimentazione infatti va avanti, nuove terapie sono provate e approvate, e alla solita liposuzione si affiancano adesso anche altre tecniche, più evolute.
Tra le ultime da segnalare in questo campo c'è la lipocavitazione. Per effettuarla, si utilizza uno strumento che emette ultrasuoni a bassa frequenza. Gli ultrasuoni frantumano le cellule adipose, spaccandone la membrana. Si tratta di una terapia ottimale per le grosse adiposità, che può essere coadiuvata da un'infiltrazione di soluzione fisiologica e farmaci che ne potenziano l'effetto disgregatore.
Non si tratta di una pratica lunga e difficoltosa (una seduta dura circa 30 minuti), ma è necessario essere costanti e prevedere un minimo di almeno 4-6 sedute.
Si basa invece interamente sull'effetto del freddo la tecnica battezzata "crioscultura". Parecchi i vantaggi: prima di tutto, non necessita di aghi, dunque chi è impressionabile può utilizzarla senza traumi. In secondo luogo, è priva di effetti collaterali, non lascia perciò come regalo non desiderato, come a volte può capitare, edemi o allergie.
La crioscultura si serve del freddo (che rende insensibili le zone da trattare), di impulsi elettrici e di farmaci specifici (linfodrenanti per chi è afflitta da cellulite molle o edematosa, lipolitici per chi deve combattere contro quella dura e compatta). Per apprezzare i primi risultati bisogna applicare il trattamento per un mese. Se la cellulite da debellare è solo un po' di "buccia d'arancia" su zone poco estese del corpo (glutei, braccia, cosce) si può pensare alla cellula release, che si effettua con una sonda sottocutanea in anestesia locale.
Avvertenza fondamentale: tutti questi trattamenti vanno affrontati rivolgendosi a medici qualificati, e non a semplici centri estetici. Si tratta infatti di vere e proprie pratiche di medicina estetica, che richiedono personale altamente competente.
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